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Brief

Il brief è la fonte di verità della campagna: allinea il tuo team, è ciò che il creator vede quando lo inviti e definisce i tag che fanno sì che le pubblicazioni vengano rilevate da sole.

A cosa serve

Il brief risponde a tre domande contemporaneamente, ed è per questo che conviene compilarlo presto:

  • Cosa si cerca: obiettivi, messaggio, tono e pubblico, perché tutto il team lavori con lo stesso criterio.
  • Cosa bisogna consegnare: il tipo e la quantità di contenuti per creator, quello che si deve fare e quello che va evitato.
  • Come si misurerà: gli hashtag e le menzioni obbligatorie, che sono il segnale con cui Influgest riconosce le pubblicazioni della campagna.

Si apre nella scheda Brief della campagna ed è un editor visuale a schede, non un documento in bianco.

Le sezioni del brief

In alto vedrai un indicatore di Avanzamento del tipo N di 5 sezioni completate. Sono queste cinque:

1. Strategia

Il quadro della campagna. Comprende Obiettivi, dove scegli uno o più valori tra Awareness, Engagement, Conversione, Vendite e Community; Messaggio chiave, una frase che il creator deve trasmettere; Tono di voce, con dei preset (Casual, Aspirazionale, Giovanile, Vicino, Premium, Divertente, Professionale, Formale) oppure un tono scritto da te; e Audience target, con paesi, fascia d'età e interessi.

2. Obiettivi quantitativi (KPI)

I numeri a cui punti: Reach (impression), Engagement rate in percentuale, CPM in euro e Conversioni in numero di azioni. Servono come riferimento quando leggi il reporting.

3. Contenuto e deliverable

Quanti contenuti e di che tipo consegna ogni creator. I tipi disponibili sono Instagram Post, Instagram Reel, Instagram Story, Instagram Carousel, TikTok Video, YouTube Video e YouTube Short. Si completa con Do's (quello che il creator deve fare), Don'ts (quello che deve evitare) e Call to action, la chiamata all'azione concreta —un link in biografia, un codice sconto—.

4. Tag da tracciare

Hashtag richiesti, gli hashtag obbligatori in ogni pubblicazione, e Menzioni richieste, gli account da menzionare, con ricerca degli account. È la sezione che collega il brief al tracking automatico; la spieghiamo qui sotto.

5. Note libere

Uno spazio aperto per il briefing esteso: link di riferimento, esempi, contesto di brand. Accetta testo formattato.

Si salva da solo

Il brief non ha un pulsante di salvataggio: tutto quello che scrivi viene salvato automaticamente. Mentre modifichi vedrai l'indicatore passare da Salvataggio… a Salvato. Se qualcosa non va, è l'interfaccia stessa ad avvisare con Salvataggio non riuscito. Verrà ritentato. e a riprovare da sola.

Di conseguenza, potete lavorare al brief in più persone e nell'arco di più giorni senza paura di perdere le modifiche.

Aiuto per scriverlo

Ogni campo ha un pulsante Suggerisci con l'IA che propone un testo a partire da quello che hai già compilato nella campagna. Mentre elabora mostra Sto pensando…, e quando finisce puoi usare il suggerimento con Usa questo oppure Scarta. Non sostituisce mai nulla senza che tu lo accetti.

Se preferisci partire da zero, c'è anche una modalità assistita che ti fa domande per passaggi (Passo N di M) tipo Qual è l'obiettivo di questa campagna? e compila il brief con le tue risposte.

Dal brief al rilevamento delle pubblicazioni

Questo è il concetto chiave del brief. Influgest non ti chiede di incollare a mano il link di ogni pubblicazione: le trova da solo. E le trova perché sei tu ad avergli detto, nel brief, cosa le identifica.

  1. 1

    Definisci i tag nel brief

    In Tag da tracciare aggiungi gli Hashtag richiesti e le Menzioni richieste della campagna.
  2. 2

    Il creator li usa nella sua pubblicazione

    Quegli stessi tag arrivano al creator: compaiono nell'invito via email e nelle istruzioni di contenuto, così sa esattamente cosa deve includere.
  3. 3

    Il tracking riconosce il contenuto

    Quando la pubblicazione di un creator della campagna coincide con quegli hashtag o quelle menzioni, entra da sola nella scheda Pubblicazioni con le sue metriche.

Come lo usano i creator

Il brief non resta dentro l'agenzia: è quello che il creator legge prima di dire di sì.

Dove lo vedeChe parte del brief gli arriva
L'invito via emailApre una pagina con il dettaglio della collaborazione: deliverable, tono, do's e don'ts, chiamata all'azione, date e compenso, con i pulsanti per accettare o rifiutare.
Il portale del creatorLe istruzioni di contenuto specifiche per lui e i contenuti che ci si aspetta, dove carica le sue proposte e segna il post come pubblicato.

Per questo conviene avere il brief ragionevolmente completo prima di iniziare a invitare: più è curato, meno domande ti arriveranno dopo.